Perché il lavoro del cuoco è considerato un mestiere a rischio
Quando si parla della professione del cuoco si pensa quasi sempre alle ricette.
Si parla di tecniche.
Di impiattamenti.
Di ingredienti.
Molto più raramente si parla delle conseguenze che questo mestiere può avere sul corpo e sulla mente.
Eppure, dopo quasi trent’anni trascorsi in cucina, posso dirti che esistono rischi molto meno evidenti di una scottatura o di un taglio.
Sono rischi che si accumulano lentamente.
Giorno dopo giorno.
Anno dopo anno.
E spesso diventano evidenti soltanto quando è troppo tardi.
Le ore in piedi presentano un conto
La cucina professionale è uno dei lavori più fisicamente impegnativi che esistano.
Passare molte ore in piedi ogni giorno mette sotto stress gambe, schiena e articolazioni.
Nel lungo periodo possono comparire problemi circolatori, gonfiori e vene varicose.
Se lavori in cucina, prenditi cura della tua circolazione.
Cammina.
Muoviti.
Fai attività fisica regolarmente.
Può sembrare banale, ma farà una differenza enorme nel corso degli anni.
Il sonno conta più di quanto immagini
Uno dei problemi più sottovalutati della ristorazione è la mancanza di riposo.
Turni lunghi, ritmi intensi e orari irregolari possono ridurre drasticamente le ore di sonno.
E quando diminuisce il sonno diminuisce anche la lucidità mentale.
La stanchezza aumenta il rischio di errori, incidenti e stress.
Dormire non è tempo perso.
È parte del lavoro.
Attenzione al peso
La cucina ti mette continuamente davanti al cibo.
Assaggi.
Preparazioni.
Degustazioni.
Spuntini veloci tra un servizio e l’altro.
Ho visto colleghi cambiare completamente fisico nel giro di pochi anni.
Per questo è importante mantenere delle abitudini alimentari regolari e non trasformare ogni assaggio in uno spuntino.
Non sottovalutare i piedi
Calore, umidità e molte ore trascorse con le scarpe ai piedi possono favorire problemi dermatologici e infezioni fungine.
Utilizzare calzature adeguate e curare l’igiene quotidiana è molto più importante di quanto sembri.
Lo stress fa parte del mestiere
Ordini che arrivano contemporaneamente.
Clienti da soddisfare.
Tempi da rispettare.
Problemi da risolvere.
La pressione è una componente inevitabile della cucina professionale.
Il problema non è lo stress.
Il problema è lasciare che sia lo stress a controllare te.
Imparare a gestirlo è una competenza professionale tanto importante quanto imparare una tecnica di cottura.
Impara a vivere e non a sopravvivere in cucina
Molti giovani cuochi entrano in questo mestiere concentrandosi soltanto sulle competenze tecniche.
È giusto.
Ma non basta.
Per costruire una carriera lunga e sostenibile devi imparare a prenderti cura di te stesso.
Del tuo corpo.
Della tua mente.
Della tua salute.
Perché il vero obiettivo non è soltanto diventare un bravo cuoco.
È riuscire a esserlo ancora tra venti o trent’anni.
Le ricette arrivano dopo. Le basi vengono prima.
E imparare a preservare la propria salute è una delle basi più importanti di tutte.
Uno degli errori più pericolosi che ho commesso da giovane cuoco non riguarda né coltelli né fornelli.
Ne parlerò in una delle prossime newsletter.
In quasi trent’anni di cucina ho commesso errori, visto incidenti e imparato lezioni che nessuna scuola alberghiera insegna.
Nella newsletter condivido tecniche, esperienze e consigli pratici che avrei voluto conoscere quando ho iniziato il mio primo giorno in cucina.
Se desideri comprendere davvero il lavoro del cuoco professionista, puoi iscriverti gratuitamente qui sotto.
Chi è Paolo Russo?
Chef professionista con oltre vent’anni di esperienza nelle cucine italiane e internazionali. In questo blog condivide tecniche, metodi e insegnamenti per aiutare chi desidera comprendere davvero il lavoro del cuoco professionista.


