
Ciao, sono Paolo Russo
Sono nato a Lentini, paesino della provincia di Siracusa nel 1982. Sin da ragazzino ho avuto la passione per la cucina, mi sono iscritto così all’alberghiero di Siracusa, iniziando anche le prime esperienze nel mondo del lavoro; col tempo ho imparato tutte le fasi del lavoro e i ruoli che vanno in scena ogni giorno in un ristorante, dal più umile a quello di maggiore responsabilità seguendo un iter basato essenzialmente sulla pratica.
Ho iniziato in vari ristoranti locali imparando le basi della cucina tradizionale, fino al 2000, anno in cui per la prima volta ho lavorato in una cucina d’hotel, quella del Venus Sea Garden Hotel.
Dopo essermi diplomato nel 2001 decisi di spostarmi all’estero, la voglia di crescere professionalmente era tanta, arrivai così a Londra, dove ho lavorato all’ Harry’S Bar sotto la guida dello chef stellato Alberico Penati. In seguito mi sono diretto in Spagna e poi in Asia, da sempre affascinato dalla cultura e dalle variegate tradizioni asiatiche. Nel 2010 fu il soggiorno a Tokyo che cambiò considerevolmente il mio modo di cucinare. La cura per i dettagli e per le materie prime, trattate con rispetto, e le particolari tecniche utilizzate hanno lasciato il segno nella mia cucina.
Ciao, sono Paolo Russo
Sono nato a Lentini, paesino della provincia di Siracusa nel 1982. Sin da ragazzino ho avuto la passione per la cucina, mi sono iscritto così all’alberghiero di Siracusa, iniziando anche le prime esperienze nel mondo del lavoro; sono cresciuto e mi sono formato in cucina, dove ho imparato tutte le fasi del lavoro e i ruoli che vanno in scena ogni giorno in un ristorante, dal più umile a quello di maggiore responsabilità seguendo un iter basato essenzialmente sulla pratica. Ho iniziato in vari ristoranti locali imparando le basi della cucina tradizionale, fino al 2000, anno in cui per la prima volta ho lavorato in una cucina d’hotel, quella del Venus Sea Garden Hotel.
Dopo essermi diplomato nel 2001 decisi di spostarmi all’estero, la voglia di crescere professionalmente era tanta, arrivai così a Londra, dove ho lavorato all’ Harry’S Bar sotto la guida dello chef stellato Alberico Penati. In seguito mi sono diretto in Spagna e poi in Asia, da sempre affascinato dalla cultura e dalle variegate tradizioni asiatiche. Nel 2010 fu il soggiorno a Tokyo che cambiò considerevolmente il mio modo di cucinare. La cura per i dettagli e per le materie prime, trattate con rispetto, e le particolari tecniche utilizzate hanno lasciato il segno nella mia cucina.

Trascorrendo tutti questi anni dietro i fornelli, inevitabilmente la cucina è diventata parte integrante della mia vita. Inizialmente sono stati anni difficili, ci sono stati momenti che avrei voluto mollare, non sono mai mancati rinunce e sacrifici, e poi errori, tanti errori che mi hanno portato lontano dalla mia strada e mi hanno fatto perdere del tempo, ed il tempo è la cosa che vale di più, ma non mi sono mai arreso, fin quando non sono arrivate le soddisfazioni, personali ed economiche.
Oggi lavoro come chef in una cucina professionale e continuo a imparare ogni giorno qualcosa di nuovo. Perché in cucina non si smette mai di crescere. E ora, guardandomi indietro e ricostruendo le varie tappe che mi hanno portato fino ad oggi, la mia domanda è: come potrei aiutare veramente chi vuole intraprendere il mestiere del cuoco? E se fosse mio figlio a voler iniziare a lavorare come cuoco cosa potrei trasmettergli per evitare di fare gli errori che io stesso ho fatto? Come potrei rendergli le cose più semplici e soprattutto non fargli perdere tempo prezioso ? Perché alla fine gli sbagli fanno perdere del tempo.
Dopo oltre vent’anni trascorsi nelle cucine professionali ho capito una cosa: la maggior parte delle persone che si avvicina a questo mestiere parte dal punto sbagliato. Si concentra sulle ricette, quando dovrebbe concentrarsi sulle basi ovvero: le tecniche, le materie prime, l’organizzazione, il metodo di lavoro e soprattutto sin dai primi passi bisogna avere la giusta mentalità, necessaria per vivere e non sopravvivere all’interno di una cucina professionale.
Per questo ho creato questo blog. Qui non troverai semplicemente ricette. Condividerò esperienze, errori, tecniche e insegnamenti maturati negli anni per aiutare chi vuole intraprendere un percorso professionale nella cucina italiana. Il mio obiettivo è semplice: aiutarti a ragionare e lavorare come un professionista, perché le ricette arrivano dopo. Le basi vengono prima.

Oggi sono Chef nelle cucine di Capo Campolato a Brucoli, dove l’amore per la cucina mi spinge ogni giorno a realizzare con passione i miei piatti, combinando l’evoluzione delle tecniche di cottura ai piatti cardine della tradizione siciliana, in una crogiolo di sapori e accostamenti intriganti.
La mia cucina è frutto della continua ricerca e selezione degli ingredienti migliori, cotti col metodo più appropriato per esaltarne al meglio profumi e sapori, combinati in maniera unica per sprigionare il massimo del loro gusto. Del resto, il fatto di reinventare i gusti e mescolare culture e tradizioni è prerogativa della cultura siciliana.
Scegliere i giusti abbinamenti, valorizzando il gusto di ogni singolo prodotto, significa apprezzare le eccellenze e le contraddizioni del territorio, le biodiversità, evidenziando tutti i caratteristici elementi che contraddistinguono la millenaria cultura siciliana.
Ogni mio piatto è la perfetta sintesi di esperienza, estro e creatività uniti ai frutti della mia terra, così ricca di primizie e contrasti, comunicando in sé l’essenza e la storia, in un messaggio d’amore alla Sicilia e ai siciliani.


