La Passata di Pomodoro

La Passata di Pomodoro

Da buon siciliano adoro la pasta al pomodoro!

Ricordo ancora quando da ragazzino con i nonni si andava in campagna a fine estate  per fare le bottiglie di salsa per l’ inverno. Un occasione per trascorrere un giorno riuniti insieme famigliari, amici, vicini, una festa. Si faceva la salsa per tutta la giornata e poi la si mangiava col pane appena sfornato , con la pasta fresca preparata dalla nonna  per l’occasione  addirittura col cucchiaio…

Ricordo ancora oggi il profumo del pomodoro maturo appena raccolto nei campi che cuoceva nei grossi pentoloni “I quarari”. Oggi è molto difficile sedersi al ristorante e trovare una pasta con una buona salsa di pomodoro che ricordi lo stesso profumo di allora. È anche questo il motivo che mi ha spinto quest’ anno a riprendere quella tradizione, con i mie compagni di squadra e di lavoro, insieme a loro ho deciso di fare le bottiglie e trascorrere così un giorno in festa come allora augurando al cliente attraverso quel piatto di pasta un salto nel passato.

Tra i nuovi alimenti giunti da Oltreoceano dopo la scoperta dell’America sulle tavole degli italiani, il pomodoro fu quello che riscosse minore successo, soprattutto perché giudicato di gran lunga meno saziante rispetto ad altri cibi, patate e mais sopra tutti. Per tale ragione troviamo citata per la prima la salsa di pomodoro solo nel 1690 e dobbiamo aspettare addirittura il 1839 per trovarla abbinata alla pasta come condimento.

L‘Unità d’Italia portò ad un cambiamento del trend: le regioni settentrionali del Paese vennero a conoscenza dei succulenti pomodori da tempo coltivati con successo nel Regno Delle Due Sicilie dove fare  la salsa di pomodoro era un’abitudine molto diffusa tra i contadini per conservare il  pomodoro anche per l’ inverno , tradizione tramandata fino  alle nostre mamme e le nostre nonne . Oggi, per via dei ritmi della vita, questa tradizione sta quasi scomparendo. Fare la salsa di pomodoro e conservarla  richiede qualche ora di preparazione, ma il risultato sarà così sorprendente  che non vi pentirete certo del lavoro fatto.

 

Necessario

  • Passapomodori o passaverdura
  • Pentole
  • Cucchiaio di legno
  • Barattoli di vetro
  • Panni di cotone puliti
  • Pomodori
  • Basilico
  • Cipolla bianca

PREPARAZIONE

  1. Prendete i pomodori , per quanto riguarda la scelta della qualità e prettamente personale purché siano pomodori maturi , io personalmente preferisco il “Missouri”.
    Lavateli con cura tagliateli grossolanamente, eliminando le parti ammaccate: mettete quindi i pomodori nelle varie pentole, tenendo conto che non dovranno essere troppo piene o non riuscirete a mescolare a dovere la passata.

  2. Aggiungete le cipolle tagliate grossolanamente e mettete la pentola sul fuoco coprendola con un coperchio: fate cuocere a fiamma moderata. Mescolate frequentemente i pomodori e quando cominceranno a sobbollire abbassate la fiamma: fate cuocere i pomodori fino a quando la consistenza non sarà meno liquida.

  3. Ricordatevi di non farla addensare troppo, quando la riutilizzerete la farete cucinare ancora per qualche minuto, addensandola ancora un po’. scolate leggermente i pomodori dall’acqua di cottura e passateli attraverso il passa pomodoro o il passa verdure: in questo modo eliminerete i semi e la pelle dei pomodori, ottenendo una passata liscia e corposa.

  4. In una pentola pulita fate quindi sterilizzare i vasi di vetro: fateli bollire in abbondante acqua per almeno30 minuti. Per evitare che si rompano mettete un panno di cotone nella pentola prima di metterla sul fuoco e inserite i lati dello straccio tra i vari vasi.

  5. Lasciateli quindi raffreddare fino a quando riuscirete a maneggiarli: inserite quindi dentro i barattoli un paio di foglie di basilico fresco e versate la passata di pomodoro nei vasetti. Chiudete i barattoli con la passata ancora calda lasciando un centimetro vuoto.

  6. Rimettete i vasetti, ma questa volta a testa in giù, in una pentola con abbondante acqua e fate bollire altri 30 minuti. Questa operazione, anche se un po’ lunga, è assolutamente necessaria per garantire la sterilizzazione e il sottovuoto dei vasetti.

  7. Per essere certi che si sia effettivamente creato il sottovuoto premete il coperchio del vaso: se è immobile è andato tutto bene, se invece sentite clic dovrete cambiare tappo e ripetere l’operazione. Conservate i barattoli di passata in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore dalla luce.

– Articoli Recenti –

  • I numeri di un ristorante, 4 chiacchiere con Gas Luppino
    16 Gennaio 2019
    Tra gli articoli che avevo in programma per questo mese ho pensato di pubblicarne uno che parlasse dei “numeri” di un ristorante, quali sono e perché è importante analizzarli! Hai capito bene per la prima volta in queste righe non troverai
  • Carne: l’importanza della frollatura
    27 Dicembre 2018
    La carne è costituita sostanzialmente da muscolo, grasso intermuscolare e tessuto connettivo. Ma per essere definita “carne” è essenziale che prima avvenga un importante processo chiamato frollatura. Cos’è la frollatura? La frollatura è un
  • Erbe aromatiche e spezie: 5 buone ragioni per utilizzarle in cucina
    29 Settembre 2018
    Erbe aromatiche e spezie, perché utilizzarle? Erbe aromatiche e spezie sono ingredienti spesso sottovalutati in cucina, ma che in realtà hanno un’enorme importanza. Io le uso spesso nelle mie preparazioni, adoro mixarle per esaltare i sapori
  • Come fare le alici sotto sale in 4 semplici steps
    5 Agosto 2018
    Alici, come ogni anno finalmente è arrivato il momento di metterle sotto sale. Il metodo della salatura delle alici è una pratica già svolta nell’antico Medioevo. Veniva utilizzata principalmente dalle popolazioni delle coste per conservare
  • Fish and Chips
    24 Luglio 2018
    Adoro il fish and chips e tutti i condimenti che lo accompagnano, il purée di piselli, la salsa tartara, i cetriolini sott’aceto e per finire delle ottime patate tagliate e spicchio e fritte con tutta la buccia. Negli anni trascorsi a Londra